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Combattere il dolore è una sfida degna dell’uomo, perché lo rende capace di dominare un fenomeno che spesso ne limita la libertà. Questo vuole essere il nostro impegno.

Il mondo del dolore e della sofferenza, seppure con sfaccettature ed in modi diversi, è realtà a cui nessuno è totalmente estraneo; ciascuno di noi lo conosce per diretta esperienza. E’un mondo vastissimo, che si estende sino ai confini di ogni esperienza umana e attraversa tutti i momenti della storia, poichèé la sofferenza e il dolore si presentano come componente ineliminabile di ogni avventura umana ed è per questo motivo che nasce la terapia del dolore.
Nessuna definizione del dolore è mai riuscita ad essere scientificamente completa e soddisfacente. Aristotele lo definì un’emozione opposta al piacere, la IASP (International Association of Study on Pain) lo definisce come una esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata ad un danno tissutale potenziale o in atto o descritta nei termini di tale danno.
Ma, John Bonica, uno dei fondatori della moderna algologia scriveva “sono cosi lontano dall’aver trovato una soddisfacente definizione di dolore che ogni tentativo mi sembra inutile”.